«Matteo candidato del centrodestra. È d’accordo anche Berlusconi»

Martedì, 3 Febbraio, 2015

Parla Armando Siri, fondatore del Partito Italia Nuova che sta collaborando con la Lega di Salvini.La parola d’ordine potrebbe essere «quarantenni» (più o meno). L’età del premier Matteo Renzi, ovviamente. E di Matteo Salvini. Ma anche di Armando Siri, che ha fondato, nel 2011, il Partito Italia Nuova, che sta collaborando con la Lega.

«Con Salvini ci siamo incontrati alle Regionali in Lombardia, quelle vinte da Roberto Maroni. Condividiamo la stessa visione sull’Europa e sulla necessità di fare qualcosa per il lavoro, le imprese e un fisco più leggero».

Proprio Siri sta curando la parte economica del programma che, ne è sicuro, porterà Salvini a scontrarsi con Renzi alle elezioni.

La proposta più importante, in effetti, l’ha rilanciata due giorni fa proprio Salvini su Il Tempo . Siri va sulla stessa scia: «Pensiamo a un’unica aliquota al 15 per cento con deduzioni fiscali di 3 mila euro». Un libro dei sogni? Tutt’altro, secondo Siri, che rilancia: «Abbiamo un gettito fiscale di 160 miliardi e una base imponibile di 805 miliardi, dunque è assolutamente possibile far scendere al 15% le tasse».

Non solo. «Sono troppe 1.800 leggi fiscali, in questo modo si penalizzano sia le imprese sia i cittadini. Va anche considerato che il sommerso raccoglie ben 414 miliardi». Anche Siri, come Salvini, non usa mezzi termini: «Soltanto grazie a questo la gente non si spara».

In effetti i numeri della crisi sono drammatici: «2.800 aziende edilizie hanno chiuso nel 2014 mentre 260 al giorno sono quelle del settore del commercio che hanno abbassato la saracinesca sempre l’anno scorso. Mi chiedo quando Renzi si occuperà dei problemi reali delle persone».

Siri sarà al fianco di Salvini nella manifestazione del 28 febbraio a Roma ma anche nel tour che il segretario della Lega farà in mezza Italia. Il 5 febbraio in Abruzzo, l’8 in Sicilia.

Il fondatore di Italia Nuova ne è sicuro: «Salvini dovrebbe capeggiare il centrodestra perché è l’unico che potrebbe avere possibilità di vincere». E se qualcuno (più di uno veramente) pensa che l’ostacolo possa essere Silvio Berlusconi, anche su questo Siri è deciso: «Ho parlato più volte con il Cavaliere ed è d’accordo, lo appoggerà come candidato premier. Del resto Salvini è l’unica voce che sta interpretando il popolo di centrodestra, che in questo momento è molto confuso».

Per Alfano il discorso è diverso. «Credo che andrà altrove. Il suo partito si chiama Nuovo Centrodestra ma appoggia un governo che non c’entra niente con quel campo. Credo che Alfano sia destinato a essere politicamente marginale».

Oltre alla riforma fiscale, l’altra «direzione» del movimento che sosterrà la sfida di Salvini a Palazzo Chigi è l’uscita dall’euro. «Si fa tanto terrorismo, ma tornare alla lira è possibile, ci sarebbero molti benefici per il nostro Paese. Anche su questo Berlusconi ha fatto delle aperture». Insomma, la sfida è lanciata.

(fonte: Il tempo.it Alberto Di Majo)