Abusi contro le imprese italiane con l'avallo di Bruxelles

Domenica, 14 Giugno, 2015
Armando Siri

Con il via libera allo "split payment", la Commissione Europea dimostra un atteggiamento schizofrenico nei confronti dei bisogni e delle urgenze dell'economia italiana e avalla gli abusi di un Governo che unico nel suo genere in Europa dichiara criminale il proprio tessuto produttivo. Il Governo Renzi ha convinto l'Europa che l'Erario italiano viene regolarmente truffato dalle proprie aziende sui versamenti IVA. Questa tesi non solo è falsa, ma  immoralmente sfacciata e ingiusta nei confronti delle migliaia di aziende private italiane, costrette da anni a  patire una sofferenza endemica di liquidità a causa dei ritardi biblici con cui lo Stato paga servizi e forniture. Un ritardo che non ha pari in nessun altro Paese d'Europa.

La Commissione dunque, non solo sostiene la logica dei due pesi e delle due misure, ma dimostra di essere sorda, anacronistica e contraddittoria nell'impedire, così come già fatto con il Reverse Charge, un altro grave abuso del Governo italiano che non può neppure idealmente trovare sostegno in nessuna logica di libertà, uniformità e reciprocità su cui dichiara di fondarsi l'UE.

A questo punto non ci si chieda perché nei sondaggi aumenta esponenzialmente la volontà dei cittadini dei singoli Paesi e dei Governi - come quello inglese - di abbandonare un sistema iniquo, inefficace e obsoleto come quello di un'Europa auto-referenziata e inadeguata alla missione per la quale è stata creata.

Armando Siri