Flat Tax e riforma fiscale in un convegno a Bari

Giovedì, 21 Aprile, 2016
Armando Siri

L’associazione “Bari in Quarta” assieme alla “CUSL BARI” ha presentato il progetto di riforma fiscale “Flat Tax” alla facoltà di Economia. Mercoledì 20 Aprile 2016 nell’Aula Magna della Facoltà di Economia e Commercio di Bari, il prof. Armando Siri ha presentato il suo progetto di riforma fiscale impiantato su una tassazione ad aliquota piatta denominata Flat Tax.

A fare da pungolo critico e tecnico il professor Ernesto Longobardi, docente di Scienze delle Finanze e dei tributi nella medesima facoltà. La “CUSL BARI” con Gualtiero Lugli e il Presidente dell’associazione “Bari in Quarta” Francesco Magrone hanno reso possibile l’evento formativo, di alto tenore giuridico ed economico proprio a causa della farraginosità del sistema fiscale italiano.

Raggiunto da noi, Magrone, ci fa una panoramica dell’iniziativa:

“Siamo molto felici dell’impatto e dello spessore che ha avuto il dibattito, considerando per l’appunto la complessità dei temi. Ci ha sorpresi inoltre la grande partecipazione di studenti e curiosi, pronti a recepire stimoli e spunti di riflessione.

Per ‘Bari in Quarta’ questi sono temi che esulano dall’ordinario, noi operiamo da una decina d’anni con sede nel centro storico di Carbonara di Bari, da dove partono numerose iniziative sociali, culturali e di volontariato. Donazioni del sangue, presentazione libri, convegni, concerti, sostegno per anziani, ecc.

Si è avuto il piacere e la possibilità di ospitare l’economista Armando Siri, che con dovizia di particolari, in un momento di recessione e stagnazione economica, ha dato il suo contributo al dibattito affinché di attività sociali, ci sia sempre più bisogno al solo scopo ludico e non di necessità. Questo è il nostro obiettivo.”

L’aliquota fiscale non progressiva, ovvero piatta, consente di ridurre consistentemente la pressione fiscale su imprese e cittadini, evitando i fenomeni di elusione fiscale (atteggiamento con cui si scappa dalla progressività dell’imposta, come nel caso dell’IRPEF modulata a scaglioni) e rendere più severe le sanzioni. La filosofia di base è: “Ti chiedo poco, ti chiedo il giusto, ma se non paghi le tasse finisci in galera.” E inverte il paradigma: “Pagare tutti, per pagare meno” in: “Pagare meno, per pagare tutti.”

Il tutto, presentato ad hoc anche per lo stralcio delle posizioni incagliate d’Equitalia, le deduzioni per le fasce più deboli, ed un sistema di clausole di salvaguardia per rendere la riforma sostenibile.

Il professor Longobardi invece, ha espresso le sue perplessità circa i differenziali di gettito che incasserebbe lo Stato e la possibilità che un sistema simile avvantaggi le classi sociali più elevate.

In chiusura del dibattito, Siri ha chiosato: “A nessun visionario, quando professava le sue idee, veniva detto ‘bravo’. E’ difficile uscire dalla paranoia collettiva del tutto è impossibile e tutto dev’essere necessariamente complicato, però, il compito della politica è quello di proporre, cercare le soluzioni e fare esperienza, che significa sperimentare forme di rinascita sociale. Noi siamo aperti a tutto, confronto, critiche, miglioramenti, ma, non smetteremo di provare a cambiare questo Paese a prescindere dagli ostacoli.”

(fonte: Pugliain.net  Andrea Lorusso)