Il sottosegretario leghista Siri: "Agenzie di rating smettano di sparare contro Italia"

Martedì, 14 Agosto, 2018

Il leghista non teme l'idea di un complotto finanziario contro il governo gialloverde. E sullo spread non ha dubbi: "Abbiamo troppo debito all'estero"

Un attacco speculativo contro l'Italia "non so a chi converrebbe. Il perfetto imbarazzo deve essere delle società internazionali di rating.

Non fanno altro che sparare contro l'Italia, bistrattando ingiustamente un'economia forte che, nonostante tutto, ha una sua solidità di base". È quanto afferma al Corriere della ser Armando Siri, sottosegretario leghista alle Infrastrutture e ai Trasporti.

"Gli attacchi - secondo Siri - ci possono essere perché, sbagliando, da 15 anni abbiamo scelto di collocare all'estero il nostro debito".

Il leghista anticipa poi che a fine settembre presenterà un "ddl per l'istituzione dei Cir, i conti individuali di risparmio che hanno come obiettivo promuovere l'acquisto dei titoli di Stato da parte delle famiglie italiane".

Nei confronti dei mercati, assicura, Siri, "non c'è un intento di sfida. Vogliamo proseguire nel cammino del contratto di governo, con buona pace di chi pensa che la democrazia sia un mero esercizio stilistico".

Il sottosegretario, dunque, non teme un peggioramento del rating dell'Italia: "Non vedo perchè dovrebbe succedere. Le agenzie di rating avevano esagerato con i giudizi positivi sulla Turchia, un triplo salto mortale che ha portato tutti giù per terra".