La zizzania del Potere

Mercoledì, 2 Ottobre, 2013
il volto del potere
Quando il “bene” del Paese si confonde con la paura di perdere la propria Poltrona.Non saprei dire con esattezza se tutti questi personaggi, sia italiani sia stranieri, che appaiono in TV parlando della necessità di tenere in vita questo Governo Letta, si rendono conto che noi che li guardiamo sappiamo perfettamente che l’unica loro preoccupazione è quella di non mollare il potere e non certo il bene del Paese.

La loro tecnica è palesemente diabolica. Spaventano gli italiani facendo credere loro che se alzano la testa li puniranno ancora più pesantemente. L’illudono che i “sacrifici” fatti fino ad oggi siano davvero serviti a qualcosa di concreto e si guardano bene dal rivelare loro che i “sacrifici” si chiamano così perché fin dall’antichità servivano a tributare il dolore e la sofferenza umana al Dio di turno che non era mai soddisfatto. Così come il loro Dio-EuroZona non lo è mai.
Nelle trasmissioni tv che si susseguono in questi giorni con il compito di completare il condizionamento psichico e piegare definitivamente la volontà degli italiani al loro scopo ultimo, invitano simpatici ultra ottantenni a parlare della disoccupazione giovanile, i cosiddetti rappresentanti delle categorie che rappresentano ormai solo se stessi perché in giro nei cantieri, nelle fabbriche, nelle le aziende, tra i lavoratori, nei campi, negli allevamenti, e nei negozi non ci vanno da un pezzo. È agghiacciante vedere come parlano delle tragiche conseguenze di un’emancipazione da Bruxelles allo stesso modo in cui parlerebbe un prete dell’Inquisizione della punizione divina per Eresia.
Dopo 20 anni cercano ancora di realizzare il cuneo fiscale che, come dico da un po’ di tempo, molte persone sono ancora convinte che si tratti di un provvedimento solo per quelli che abitano a Cuneo…!! In realtà è l’ennesimo 0 virgola qualcosa…
I sindacalisti, che non ho capito bene se consapevolmente o inconsapevolmente, continuano a sostenere la necessità dei sacrifici e cercano di confondere le acque sporche della loro connivenza a questo sistema ponendo il raggiungimento del formidabile obiettivo di 10 euro in più in busta paga come loro baluardo a difesa dei lavoratori. Ovviamente si guardano bene dal ridiscutere i privilegi che hanno accumulato negli anni a scapito dell’intero sistema economico. Privilegi che non sono più dei lavoratori, ormai sulla stessa “barca” dei loro datori di lavoro, ma sono rimasti solo i loro. Apparati burocratici che conservano se stessi.
Sembrano un po’ suonatelli anche certi imprenditori che di solito non parlano quasi mai in tv perché giustamente “han da lavorare”, ma ultimamente, forse a causa della recessione, trovano tempo per allinearsi alla nenia dei “sacrifici”, perché l’Europa ci guarda.
Peccato che questi che vanno in TV siano solo una piccolissima parte di quei fortunati che lavorano e guadagnano e quindi hanno interesse a mantenere lo status quo, magari approfittando un po’ della cassa integrazione ormai chiesta a man bassa, per fare qualche margine in più. Ma vorrei ricordare a costoro che l’Italia ha centinaia di migliaia di micro aziende schiacciate dal sistema Euro, dalle normative sempre più costose con le quali mettersi in “regola” per fare un lavoro semplice come può essere vendere piadine o fare un impianto elettrico. Che questa Europa dell’Euro ha dato una stretta mortale al credito bancario e non tutti gli imprenditori hanno accumulato fortune a cui attingere. La maggior parte vive del proprio lavoro e dopo 40/50 anni che lo fa non saprebbe fare altro e se gli tocca chiudere mentre voi parlate di accontentare l’Europa, questo muore.
È doloroso guardare le cose per come sono, senza l’illusione che produce il narcotico del Sistema, ma solo se lo si fa con Coraggio se ne può uscire e riconquistarsi una vita migliore, individuale e sociale. In continuo confitto tra bene e male, l’Uomo Consapevole deve sforzarsi di mantenere l’equilibrio. Oggi il Caos, come molte volte nella storia, ha preso il sopravvento. Toccherà agli agenti del Kosmos, ancora una volta, riportare un po’ di pace, amore e luce nel mondo. Questi debbono cercare la Verità nei loro Cuori e non all’esterno e agire come Esempio del cambiamento. Cambiamento è acquisire Consapevolezza delle cose che accadono e guardarle non solo come meri accadimenti da prendere e accettare, ma come il risultato di qualcosa di nostro, interiore, che si proietta all’esterno e che possiamo modificare tanto quanto siamo disposti ad Accorgerci che tutto dipende da noi.

Armando Siri