L'Italia di Renzi sta morendo, ma il premier se la prende con Salvini

Mercoledì, 8 Aprile, 2015
I medici al capezzale di pinocchio

l Paese è moribondo e Renzi accusa Salvini di pessimismo. Questa è la dimostrazione di quanto il Presidente del Consiglio non si renda conto del fallimento della propria politica economica, la quale è evidente che  non dipende certo dagli auspici di chi sta all'opposizione, ma dalle azioni concrete compiute da chi sta al Governo del Paese come lui. Ma il premier con il suo fare macchiavellico è abituato a falsare immoralmente il vero per imporre  con l'inganno il possibile e questo giochino di spostare il focus altrove gli riesce bene. In realtà l'unico auspicio di Salvini e di molti milioni di italiani con lui, è che questo Governo si dimetta al più presto per evitare ulteriori ferite irreparabili al suo sistema produttivo. Da Palazzo Chigi cercano di gettare acqua sul fuoco ma tutto lascia immaginare che Renzi ancora una volta per restare al folle tavolo dell'Ue dovrà aumentare l'Iva e le accise. Nonostante le rassicurazioni di questi ultimi giorni tutti gli indicatori sopratutto legati alla crescita del PIL e all'occupazione non fanno ben sperare e l'aumento della spesa a deficit costringe il Governo a rinviare di 2 anni il pareggio di Bilancio.  Finché la nostra economia sarà agganciata all'EuroSistema la pressione fiscale non potrà che aumentare provocando la conseguente contrazione dei consumi e quindi della produzione. Ancora una volta la litania per giustificare un altro sforzo sarà "ce lo chiede l'Europa". Ma questa Europa già da un pezzo ci chiede di far morire la nostra economia interna e le nostre esportazioni. Di fatto rimanere in questa folle architettura europea sta costando ai cittadini molto di più di quanto non costerebbe una svalutazione al 40% se uscissimo dall'Euro. Il ritorno alla nostra moneta ci porterebbe ad un cambio sul dollaro a 0,80 ovvero a 1,2 Lire per 1 Dollaro.  L'ostinazione a rimanere in questo Sistema schizofrenico e soprattutto ad immagine e somiglianza franco-tedesco ci sta portando alla rovina. Subito dopo le festività la crisi greca tornerà prepotentemente sulla scena e sarà inevitabile il primo grande trauma sistemico ovvero l'uscita della Grecia dall'Euro che rischierà di creare un effetto domino in Italia e in Spagna ma anche in Francia. Una ripresa economica vera non potrà realizzarsi se non con una drastica diminuzione del carico tributario, lo sganciamento dagli assurdi vincoli europei e un ritorno alla sovranità monetaria. Renzi ha fallito in ogni direzione rispetto alla politica economica. Il Jobs Act si è rivelato inefficace, gli 80 euro non hanno prodotto la ripresa dei consumi sperata, la deducibilità dei costi del lavoro dall'IRAP inefficiente come contrappeso ad una drastica diminuzione della produzione e dei fatturati industriali e il famoso taglio alla spesa per cui è stato creato l'ennesimo centro di costo come una struttura e un Commissario ad hoc non ha sortito alcun effetto reale. L'unica strada percorribile ancora una volta sembra essere quella di tagliare i trasferimenti ai Comuni. È questo caro Renzi non è pessimismo salvinista, questa è pura realtà rivelata da tutti gli indicatori ufficiali e dall'analisi dei risultati prodotti dalle scelte economiche del Suo Governo. L'Europa non potrà che bocciare il tentativo di colmare il deficit dei conti pubblici sottraendo forzosamente ancora una volta risorse alle imprese con il Reverse Charge e lo split payement. E un altro dato eclatante é che stanno aumentando coloro che nonostante facciano le dichiarazioni dei redditi non riescono poi a pagare le imposte. La cosiddetta elusione che è arrivata ad oltre 25 miliardi di euro.  A proposito di falso in Bilancio, se lo Stato iscrive nelle poste attive partite che sa di non poter mai incassare come le si devono considerare scritture infedeli?

Armando Siri