Lotta a tasse e burocrazia Il centrodestra unito guarda alle Comunali.

Sabato, 5 Dicembre, 2015

A Milano un tavolo guidato dalla Gelmini in vista del voto in primavera. Berlusconi sottoposto all'intervento per sostituire il pacemaker e già al lavoro: insieme si vince.

Berlusconi rimarrà al San Raffaele di Milano fino a questa mattina per dei controlli. Nulla di grave, però: l'intervento a cui è stato sottoposto, la sostituzione del pace-maker impiantato nel 2006 all'Heart Center di Cleveland, è infatti un intervento di routine e non ci sono stati problemi.

L'operazione è piccola e viene persino fatta in anestesia locale. Accanto all'ex premier c'erano la fidanzata Francesca Pascale e i figli Pier Silvio, Marina e Luigi. «Sta benissimo», ha detto all'uscita dall'ospedale Pier Silvio. «È uscito dalla sala operatoria, sta bene; è sveglio e si è messo già a lavoro», ha rassicurato tutti Francesca Pascale.

Già, il lavoro. La politica fa da sfondo ma lo scenario non muta: il centrodestra, se unito, avrà la sua riscossa su Renzi. Le indicazioni del Cavaliere sono note e un primo palese effetto lo si avrà mercoledì prossimo quando, alla Camera, Forza Italia, Lega Nord e Fratelli d'Italia presenteranno insieme gli emendamenti alla legge di Stabilità renziana, in discussione in questi giorni. Il Mattinale brinda così: «Insieme per cambiare la manovraccia. Per trasformare la legge di Stabilità di Renzi-Padoan basata su numeri falsi e sul raggiro, in qualcosa che aiuti sul serio la sicurezza, la difesa della libertà e le prospettive di benessere». E ancora: «C'è molto futuro nel gesto unitario. Per la prima volta dal 2011 il centrodestra si presenterà unito in Parlamento. E con idee chiare e decise coralmente.

Il cantiere c'è, è aperto, e comincia a produrre».Sinergia tra opposizioni che, pur tra le differenze e diffidenze reciproche, cercano di parlare la stessa lingua. E spesso ci riescono. Basti pensare alla paginata apparsa ieri sul Sole 24 Ore a firma Matteo Salvini: una piattaforma programmatica per il centrodestra in sei punti. I contenuti sembrano la sintesi dei programmi storici di Lega e Forza Italia: meno tasse, meno Europa, meno Stato, più aiuti, più garanzie e più sicurezza. L'idea: aprire dei tavoli di discussione per ripartire insieme.Un vero e proprio manifesto economico attorno al quale rifondare il centrodestra.

Nelle idee guida c'è un po' di Armando Siri, teorico leghista della flat tax al 15%; un po' di Claudio Borghi nella critica all'euroburocrazia ma soprattutto, come racconta al Giornale un senatore del Carroccio, «c'è Giancarlo Giorgetti: è lui la nostra testa economico-politica. Ed è lui l'uomo più ascoltato in assoluto da Salvini». Giorgetti, poi, è un po' il Gianni Letta della Lega: autorevole, diplomatico, attivissimo ma sempre nell'ombra, tiene ben saldi i rapporti con gli alleati forzisti. Licia Ronzulli è senza dubbio l'agente di collegamento tra azzurri e verdi ma i rapporti sono buoni anche tra gli altri parlamentari dei rispettivi partiti. Che, guarda caso, per quanto riguarda il Carroccio sono quasi tutti giorgettiani come Fedriga, Molteni, Pini, Bitonci, Candiani, Crosio e Volpi. Intanto a Milano Maria Stella Gelmini apre un «tavolo politico per la campagna elettorale 2016». Un tavolo composto anche da Paolo Romani, Laura Ravetto, Daniela Santanchè, Giancarlo Serafini, Licia Ronzulli, Stefano Maullu, Lara Comi e Massimiliano Salini per parlare di tasse, lotta alla burocrazia, lavoro e impresa.

(fonte: Il Giornale.it   Francesco Cramer)