Pensione anticipata 2015, ultime novità: proposta di Salvini per uscita con 40 anni di lavoro

Mercoledì, 29 Luglio, 2015
Salvini e la riforma pensioni di Siri

Riforma pensioni 2015, quali novità? Si continua a parlare del tema pensionistico anche oggi, 13 luglio. Tra le varie proposte sul tavolo relativo alla pensione anticipata (quota 100, ddl Damiano sulle pensioni flessibili e prestito pensionistico) ha fatto irruzione quella del leader della Lega Nord Matteo Salvini di cui abbiamo scritto qualche settimana fa. Una clamorosa apertura è giunta da chi non ti aspetti: è Nino Galloni, membro del collegio dei sindaci dell’INPS per conto del Governo, ad accogliere con interesse la soluzione lanciata dal Carroccio. A scriverlo il quotidiano Il Tempo in un articolo dello scorso aprile.
Ad onor del vero dobbiamo dire che la proposta di Salvini, almeno mediaticamente, è rimasta lettera morta nel senso che non è stata più rilanciata. In ogni caso è degna di nota e vi consigliamo di leggerla nell'articolo indicato. 

Pensione anticipata 2015, timida apertura verso la proposta di Salvini.

«La proposta di Armando Siri (consigliere economico scelto dalla Lega di Salvini, ndr) – si legge dalle dichiarazioni di Galloni - renderebbe più conveniente per le imprese la stabilizzazione dei lavoratori più pagati, riducendo il cuneo, ma lasciando invariata la contribuzione a carico del lavoratore.

Questa – aggiunge l’esponente del collegio dei sindaci dell'INPS - sembrerebbe una delle poche proposte in grado di contrastare l'errore gravissimo che si commise trent'anni fa volendo scambiare la flessibilità con l'occupazione invece che col salario.
 
Quell'errore – conclude la dichiarazione - produsse la precarizzazione e i bassi salari che rendono e soprattutto renderanno socialmente insostenibile attuale modello a contribuzione».
Volendo riepilogare in breve la proposta di Siri (per approfondire, abbiamo linkato l’articolo specifico) possiamo dire che essa vede l’obbligo di versare almeno 5 mila euro di contributi a carico del datore di lavoro e un 10% di contributi a carico del dipendente. Il versamento medio dovrebbe ammontare a 7500 euro annui (si tratta di una media, c’è anche chi versa di meno chiaramente) che crea un monte complessivo di 300 mila euro in 40 anni di lavoro. Considerando 20 anni ulteriori alla pensione, si riceverebbero 1000 euro al mese per 14 mensilità. Con 35 anni di contributi, invece, il versamento sarebbe di 800 euro al mese.

Pensione anticipata 2015: cosa bolle in pentola?

Questo è quanto relativo alle ultime notizie diffusesi in seguito alla proposta lanciata dalla Lega Nord. A dire il vero, dopo il lancio dell'idea, lo stesso Salvini non ne ha parlato più e l'attenzione si è mantenuta sui soliti temi.
Sugli altri fronti della riforma pensioni 2015, invece, si può dire che tutto resta fermo: la quota 100, come abbiamo osservato nei giorni scorsi, è uscita leggermente dal dibattito e poche possibilità intravediamo nell’approvazione del DDL Damiano sulle pensioni flessibili. La strategia del governo Renzi sembra piuttosto delineata e, salvo clamorosi stravolgimenti, la valuteremo nelle prossime settimane unitamente a quella dell’INPS. L’orizzonte indicato da Poletti è la Legge di Stabilità 2016, Boeri ha indicato l’inizio dell’estate come termine per rendere noti i propri programmi di riassetto dell’INPS e dei trattamenti. 

Dall'Istituto di Previdenza le ultime notizie vedono la proposta di Boeri che improntata a dare una natura più "contributiva" e meno "retributiva" al nostro sistema pensionistico per favorire l'uscita anticipata dei lavoratori. Un fatto che, con aspetti catastrofici per il tempo che verrà, riguarderà già i giovani (molto spesso ignari di cosa gli riserva il futuro).

(fonte: AffariMiei.biz  )