Prodi non è il mio Presidente!

Venerdì, 19 Aprile, 2013
Prodi

Questo è un Colpo di Stato in piena regola organizzato e tessuto fin da quando è entrato Monti a Palazzo Chigi dopo aver costretto Berlusconi (eletto dal Popolo) alle dimissioni. Berlusconi che pure ha grandi responsabilità per non aver saputo interpretare i bisogni del suo Paese in interventi efficaci è sempre stato un ostacolo all’espansione del Sistema Euro Dominio, non fosse altro perché probabilmente la sua connivenza avrebbe dovuto essere pagata molto più cara che quella di qualunque altro burocrate o funzionario istituzionale italiano. Già allora il disegno era chiaro: portare l’Italia allo scompiglio attraverso un sistematico attacco di delegittimazione della Politica nazionale e degli interessi reali del Paese, attraverso condizionamenti inventati e pompati dai media come lo SPREAD (valore entrato nel vocabolario corrente degli italiani da un paio di anni perché prima non ha mai influenzato nulla), attraverso campagne di terrorismo fatte nei confronti dei risparmiatori ai quali si è prospettata una catastrofe se non si rimettevano a posto i conti (ma quali conti?? Quelli inventati artificialmente creando un Debito con la BCE, la quale con un meccanismo perverso presta i soldi agli Stati – che non possono più stampare moneta – in cambio di titoli di Stato che generano nuovo Debito e su cui gli Stati pagano gli interessi. Ovviamente la BCE è una Banca Privata con soci Banche Private che speculano e fanno affari multimiliardari con questo Sistema impoverendo intere nazioni. Solo l’operazione del primo “salvataggio” in Grecia ha fruttato ai soci della BCE 500 milioni di Euro. Dopo lo scompiglio e il terrore si cominciano ad impoverirne le risorse industriali ed economico-produttive e ricavare il più possibile dalla svendita degli asset industriali e del patrimonio degli italiani per pochi spiccioli. Che siano case, piccole o grandi industrie dell’agroalimentare, del tessile, della moda, dell’Industria Navale, dell’Acciaio, dell’Energia, tutto va bene.
Adesso gli italiani stretti alla gola da uno Stato di Polizia sempre più prepotente, che mette in atto un sistema fiscale tra i più ingiusti, sono disposti a qualunque cosa per un po’ di ossigeno. Così il Paese è al collasso, la cassa integrazione in deroga sta per finire e migliaia di famiglie saranno gettate nell’indigenza più assoluta, le loro aziende chiudono, le saracinesche dei negozi si abbassano sempre più frequentemente in ogni città, un’aria sinistra di desolazione e rassegnazione si respira in ogni angolo d’Italia. Questo è il risultato dell’ingresso dell’Italia nel Sistema dell’EuroZona. Ormai lo sanno anche i bambini e proprio per questo occorre neutralizzare il più possibile ogni spinta critica sull’EURO piazzando al massimo vertice del Paese un proprio Uomo. Anzi l’UOMO per eccellenza, il Padre dell’Euro stesso in Italia: ROMANO PRODI.
Mi chiedo se gli italiani in questa situazione riescono a trovare quel moto di fierezza che sono certo, seppur solo nei momenti più disperati, sono capaci di mostrare manifestando il proprio dissenso a questo atto di umiliazione e di prevaricazione contro il nostro Paese. Vogliamo davvero che colui che è stato garante della rapina ordita ai danni delle Popolazioni europee con l’introduzione del Sistema Monetario EURO diventi il Capo dello Stato? Colui che ha ceduto la nostra Sovranità monetaria contribuendo all’instaurazione di una moderna Schiavitù dei Popoli sieda al Colle più alto di ROMA?
Possibile che non ci accorgiamo che con il “DIVIDE ET IMPERA” con i continui litigi, lo spargimento di odio e rancore, siamo noi stessi i complici della condizione in cui ci troviamo?
Abbiamo giustamente protestato per un comportamento della Politica ormai sterile, lontano dai bisogni dei Cittadini, e totalmente auto referenziato e abbiamo fatto bene. Ma dietro a molti piccoli scandali si celavano interessi ben più grandi. Così mentre a luglio dell’anno scorso mentre eravamo tutti distratti davanti alle televisioni a sentir parlare delle serate piccanti a casa Berlusconi il Parlamento Italiano nella più totale ignoranza e in certi casi connivenza dei suoi membri approvava il MES (Meccanismo Europeo di Stabilità) http://www.leggioggi.it/allegati/testo-del-trattato-mes-meccanismo-europ... che ci impone il pagamento di 130 miliardi di capitale sociale fino ad arrivare a 500 miliardi che poi potremmo chiedere in prestito se ne abbiamo bisogno (ovviamente pagando gli interessi) ma vi rendete conto?? Diamo 500 miliardi ad un Ente Privato per poi eventualmente chiederli in prestito e l’Ente ci guadagna gli interessi!!!! Non solo, per poter ratificare il MES si è modificato l’art. 81 della Costituzione per introdurre l’obbligo del pareggio di Bilancio come se il fine dello Stato fosse il profitto e non il Bene Comune. Tutto questo nel più totale silenzio dei media. Siamo entrati in un loop di penitenza ed espiazione di colpe che non abbiamo, ma se anche avessimo sbagliato (nessuno è perfetto) il conto da pagare è oltre ogni limite umano, oltre l’immaginabile.
Serve un immediata richiesta dell’Italia in sede di Commissione Europea e di Parlamento Europeo per la ridiscussione del Trattato di Lisbona e in particolare per i meccanismi di vincolo finanziario, patto di Stabilità e poteri della BCE. Il principio della Sovranità Monetaria deve essere immediatamente reintrodotto. L’Europa dei Popoli è un valore, l’Europa della Solidarietà, della Cultura, dei liberi scambi, delle libere frontiere è un valore ma NON L’EURO. Occorre un’immediata Riforma Fiscale Proporzionale con Aliquota Unica al 15% in cambio di immediati posti di LAVORO, occorre subito che le Banche tornino a sostenere incoraggiare e aiutare la ripresa del nostro tessuto economico industriale. Queste sono 3 cose URGENTI da fare ADESSO, ma nulla di tutto questo potrà realizzarsi se Romano Prodi diventerà Presidente della Repubblica Italiana.

Armando Siri