"Prof" Silvio promuove Sallusti e Di Maio

Lunedì, 23 Novembre, 2015
berlusconi alla scuola di formazione politica di Armando Siri Lega

La lezione ai giovani leghisti: il giornalista a Milano è un "candidato strepitoso" Sui big del MoVimento 5 Stelle: "Avercene come Luigi e Di Battista con noi..."

Quando un mese fa, tra le stanze di Palazzo Grazioli, Armando Siri, consigliere economico di Matteo Salvini e ideatore della scuola di formazione della Lega, gli chiese di tenere una lezione, lui non ebbe dubbi: «Caro Armando, l’idea mi piace molto. Conta sulla mia presenza». E così, in quella stessa occasione, insieme a Deborah Bergamini, responsabile della comunicazione di Forza Italia, l’appuntamento «22 novembre-Scuola di formazione Lega», fu messo nell’agenda di Silvio Berlusconi. Un appuntamento a cui l’ex Cavaliere teneva in modo particolare. E anche nei tanti contatti avuti in questo mese con Siri, lui, Berlusconi, ha sempre confermato facendo i complimenti per l’iniziativa della scuola, con i numerosi temi trattati e soprattutto i tanti ragazzi reclutati. Scenario che, si sa, piace molto al capo di Forza Italia. Così come si è visto ieri pomeriggio a Palazzo Castiglioni, dove Berlusconi ha dato il meglio di sè davanti a 200 ragazzi. Battute, barzellette (alcune censurate per la presenza di giornalisti), consigli, foto, selfie. Ma non solo. L’ex premier, in oltre sessanta minuti di lezione parla a tutto campo: dalle questioni nazionali, alla politica estera, in primis il terrorismo. Assente il segretario del Carroccio, Matteo Salvini, costretto a casa da «qualche linea di febbre e impegni familiari».

Il campanello di inizio della lezione di Berlusconi suona sul video delle sue dimissioni nel 2011 da capo del Governo, con la «sofferta» salita al Quirinale. «Sono l’ultimo premier eletto», è l’esordio. Ed è arrivato il momento di cambiare scenario. Se da soli «non contiamo nulla, mettendoci insieme, Forza Italia, Lega e Fratelli d’Italia, arriveremo al 40%».

Dopo aver lanciato qualche stoccatina all’attuale governo, «incapace - dice - di gestire questo momento», delinea le pagelle degli attuali attori politici in campo, considerato, ironizza l’ex Cavaliere «che io sono incandidabile, quindi non do fastidio a nessuno». Comincia con Matteo Renzi, «uno che è passato dal 41% di gradimento di gennaio all’attuale 31%», perdendo quindi dieci punti. Uno che «non essendo neanche eletto dal popolo vuole cambiare la legge elettorale e la Costituzione da solo». Discorso inverso per il MoVimento 5 Stelle, su cui Berlusconi, nella sorpresa di tutti, lancia parole di elogio per Di Battista e Di Maio, «due ragazzi molto bravi, li ho osservati bene, bucano il video. Avercene...».

E poi, certo, c’è il «bravissimo Matteo Salvini» che parla alla pancia della gente, e che ha portato la Lega dal 3% al 15%, o Giorgia Meloni «che sta facendo un lavoro ottimo con il suo partito».

Insomma, del 40% finale a cui si arriverebbe tutti insieme, Berlusconi non ha dubbi. Così come non li ha quando si tratta di parlare dell’argomento terrorismo. Per sconfiggere l’Isis, ripete più volte il capo di Forza Italia, non c’è altro modo che estirparlo alla radice. «Con una grande coalizione sotto l’egida degli Stati Uniti», spiega, così come chiesto da Putin da un anno a questa parte. Questo «non lo può fare solo la Russia ma deve essere qualcosa in cui siano impegnati tutti i Paesi civili del mondo».

Di certo avrebbe voluto parlare di più. Ma il grande timer usato dagli organizzatori per scandire il tempo delle lezioni, non ha lasciato scampo. Ed ecco che allora le ultime battute sono per le quattro grandi emergenze del nostro Paese, sicurezza («ci sono 700 furti ogni giorno nelle nostre case»), democrazia («devo tornare subito in campo»), giustizia, l’economia («l’unica strada è quella della flat tax, semplice e facile per tutti»). E per le prossime mosse in vista delle amministrative. Racconta che sono in corso sondaggi in tutte le città coinvolte al voto per la scelta del «candidato migliore», che comunque la prossima settimana ci sarà un altro incontro con Salvini e la Meloni per discutere proprio della scacchiera con cui scendere in campo. Alla domanda specifica riguardante il capoluogo lombardo, e quindi alle indiscrezioni secondo cui il nome per Milano potrebbe essere quello di Alessandro Sallusti, Berlusconi risponde: «Candidato strepitoso».

(fonte: Il Tempo.it  Giancarla Rondinelli)