Renzi: “impegno per i conti a posto.” E la coscienza?

Domenica, 2 Marzo, 2014
Matteo Renzi

Il primo provvedimento di Matteo Renzi, neo Capo del Governo italiano, non eletto dal suo Popolo ma “benedetto” dal Fondo Monetario Internazionale e da tutti i gruppi di costrizione globale, ha cominciato a mettere nero su bianco l’accelerazione del “nuovo corso”.

Il primo provvedimento del suo Governo non ha voluto creare occupazione ma “mantenerla” per poi farci pagare i costi con i soldi che dovremmo chiedere in prestito alla BCE e al Sistema Monetario Internazionale, ovviamente con gli interessi. Così più aumenta il debito contratto in una moneta “privata”, più i privati guadagnano, più noi siamo in ginocchio. Tutto torna.

L’assegno di povertà è l’epilogo di una strategia che conta sulla complicità della massa più debole, ridotta in condizioni di non nuocere e di accontentarsi dell’elemosina di Stato. Nessuno osi più chiedere di fare, progettare, costruire, sognare, desiderare la realizzazione delle proprie aspirazioni.  Qualunque proposito creativo è inimmaginabile, affinché l’accettazione dello status quo sia possibile. Questa è la sintesi dell’ennesima azione volta ad annientare qualunque forma di libero pensiero e qualunque iniziativa che possa nuocere a progetti già pre-organizzati in cui l’Umanità rappresenta solo un grande ammasso di tacchini pronti ad essere sacrificati sull’altare di un nuovo “giorno del ringraziamento”  al Dio Potere, Denaro e Dolore. Quel “diabolos” divisione, di cui si alimenta l’ego dell’Uomo incapace di nutrirsi della propria Anima.

Quando si cessa di desiderare, di immaginare il proprio futuro, di progettare, di costruire, si finisce di vivere. Ma la vita non si può fermare e allora accadrà qualcosa di “necessario” per far riprendere questa stasi, questa resa, questa apatia, questa depressione collettiva. Qualcosa forse di esterno, una bella botta che possa far svegliare il popolo occidentale dal torpore  e dalla noia  in cui è caduto per sua stessa mano? Il significato dell’antico detto “chi dorme non piglia pesci” è noto a tutti: “se decidi di dormire, di non vedere, di non assumerti la responsabilità del tuo presente e del tuo futuro, sarai costretto a perire”.

Ebbene. La parte più grande di me vuole che quella più piccola si sbagli, ma essa sostiene che ciò che sta accadendo in Ucraina sia gravemente pericoloso e possa rappresentare una minaccia per una globalizzazione del confitto che pare ormai inevitabile per schiacciare sotto le macerie di una guerra la memoria dei peggiori soprusi perpetrati in questi ultimi 30 anni ai danni delle popolazioni occidentali, in particolare dall’Europa con l’introduzione dell’Euro, il saccheggio sistematico di interi asset industriali e strategici dei Paesi maggiormente disposti a “fare penitenza”, tra cui l’Italia spicca sempre tra i primi della lista.

Una guerra per poter fare poi una pace, come sempre al prezzo di massacri, dolore, distruzione. Del resto come scriveva già Trilussa:

“fa la ninna, chè domani
rivedremo li sovrani
che se scambieno la stima
boni amichi come prima.
So cuggini e fra parenti
nun se fanno comprimenti:
torneranno più cordiali
li rapporti personali.

E riuniti fra de loro
senza l’ombra d’un rimorso,
ce faranno un ber discorso
su la Pace e sul Lavoro
pe quer popolo cojone
risparmiato dar cannone!

Che questo non accada mai!
Ma se accadesse prepariamoci a reagire con buone intenzioni per generare un’alternativa.

Come si può continuare ad avvallare Governi fantoccio che non fanno altro che cercare la “benedizione” di organismi che nessuno ha mai eletto e che rappresentano gli interessi dei finanzieri mondiali? I Governi nazionali non dovrebbero preoccuparsi solo del Consenso democratico del POPOLO Sovrano? Come si può voler rimanere nell’ignoranza, pensando che esistano elezioni europee che servano davvero a rappresentare la volontà popolare? A maggio ci saranno le elezioni europee, ma per votare un Parlamento che non ha nessun potere vero, perchè può esprimere solo pareri. Il potere vero ce l’hanno la Commissione Europea e la BCE.

Tra poco inizia il semestre italiano di Presidenza UE, auguriamoci che ad allora in Ucraina si sia giunti ad una stabilizzazione e una pace tra le parti; ma se così non fosse, come si comporterà il nostro Governo? Cosa farà Matteo Renzi, colui sul quale molti protagonisti della finanzia mondiale hanno investito per avere l’Italia dalla loro parte al momento opportuno?

È giunto il tempo in cui chi è “sveglio” testimoni e manifesti al maggior numero di persone possibile questa situazione, e chi vorrà continuare a dormire metta in conto che senza nutrire (pesci) il proprio animo di aspirazioni, desideri, immaginazione, non ha futuro.

Armando Siri