Renzi salva i dirigenti del Fisco. Per loro i soldi si trovano

Martedì, 19 Maggio, 2015
agenzia delle entrate

Il Governo, dopo aver sancito per legge un altro sopruso ai danni di cittadini pensionati, sta lavorando per aggirare un'altra sentenza della Corte Costituzionale, la 37/2015 con la quale i supremi giudici hanno invalidato la posizione di 767 funzionari dell'Agenzia delle Entrate passati al ruolo di Dirigenti senza concorso. La sentenza aveva così dato la possibilità a migliaia di contribuenti di impugnare le cartelle esattoriali firmate da "falsi" dirigenti o funzionari senza titolo. Ricorsi che avevano già dato i primi risultati favorevoli con il pronunciamento di diversi tribunali.

Così adesso il Governo tenta il colpo gobbo e in una sola seduta del Consiglio dei Ministri aggirerà la sentenza sulle pensioni e quella sull'Agenzia delle Entrate. Sarebbe l'ennesimo atto di forza di un Governo che impone continuamente leggi e normative soppressive per i cittadini, ma quando si tratta di se stesso e della PA aggira le sue stesse regole.
 
La Pubblica Amministrazione pretende il rispetto delle norme da parte dei contribuenti pena la persecuzione a vita, i pignoramenti di conti correnti, stipendi e abitazioni. Però quando si tratta di rispettare le leggi indirizzate a disciplinare il proprio funzionamento, come in questo caso, arriva anche all'abuso Costituzionale per potersela  cavare. Così se la propria condotta è illegittima la fa diventare legittima con una legge-truffa retroattiva. Quella di Renzi è una sfida frontale prima alla Costituzione e poi alla Corte Costituzionale che con ben due sentenze è intervenuta per censurare l'azione del Governo. Nulla, Renzi se ne infischia anche della Costituzione, non  restituirà i soldi a tutti pensionati ai quali li ha sottratti illegittimamente, ma riconoscerà lo stipendio dirigenziale ai funzionari decaduti dell'Agenzia delle Entrate e preparerà un concorso ad hoc che entro il 2016 possa sistemare il problema creato dalla sentenza della Consulta.
 
Chi si ribellerà a tutto questo? I 4 milioni di pensionati che riceveranno i loro piccolo gruzzoletto in un sol colpo? Gli altri 12 milioni che prendono regolarmente la pensione? I 5 milioni di dipendenti pubblici? Gli studenti? Gli autonomi, professionisti, commercianti, artigiani e piccoli imprenditori che ormai da troppo tempo cercano di stare in piedi ma con il capo sempre più chino? Ma no! Qualcuno farà un po' di rumore, poi però finché qualcuno avrà qualcosa da perdere, ogni sopruso sarà tollerato, digerito, metabolizzato da quello che è un organismo sociale e umano sempre più divorato dalla malattia che esso stesso crea: l'apatia. Un organismo che si trascina per sopravvivere, perché di vivere ha già smesso da tempo. Renzilo sa e non ha nessuna intenzione di dargli una speranza vera, ma una falsa illusione di cui ha la certezza che tutti si accontenteranno.

Armando Siri