Salvini si prepara alle elezioni a Roma. Tutti a scuola, la Lega copia il vecchio Pci

Martedì, 13 Ottobre, 2015
inaugurazione della scuola di formazione politica Armando Siri e Matteo Salvini

Il leader del Carroccio apre le "Frattocchie leghiste" la scuola di formazione politica della Lega Nord che a Roma si prepara alla corsa al Campidoglio.

"La Lega c'è e ci sarà, e vogliamo vincere". Chiamato da tanti quartieri e tante associazioni romane, il leader della Lega Nord Matteo Salvini ha presentato la scuola di formazione politica del Carroccio. Non perde occasione per attaccare nuovamente il governo e dice la sua, senza peli sulla lingua, sul futuro di Roma. "L'ipotesi Meloni in Campidoglio? Va benissimo. Ma tante persone si stanno appassionando, anche chi non ha mai fatto politica. L'importante è il programma non il nome di chi porterà in alto il cartello".

Già ridefinita come "le Frattocchie leghiste”, la scuola di formazione politica ideata da Armando Siri, ideologo della flat tax al 15% e consigliere economico del segretario Matteo Salvini, si configura come un think tank in cui far intervenire docenti universitari di primo livello, esponenti politici e ideologi di posizioni talvolta molto lontane da quella costitutiva del Carroccio, poichè - afferma Siri - “non è una scuola ideologizzata, ma una straordinaria occasione di crescita grazie anche al confronto di punti di vista differenti. Infatti solo chi è debole di contenuti può temere il confronto”. 

Chi si iscriverà, al costo di 590 euro, avrà l'opportunità di avere in cattedra, tra gli altri, anche figure di primo piano, come l'ex direttore del Corriere della Sera Ferruccio De Bortoli, il presidente di RCS libri, Paolo Mieli, il filosofo ed editorialista Massimo Fini, il giornalista Marcello Foa, il direttore di Libero Maurizio Belpietro, il padrone di casa della 'terza Camera' Porta a Porta, Bruno Vespa, e ancora il membro laico del Csm Elisabetta Alberti Casellati, l’ex super ministro berlusconiano Giulio Tremonti, il presidente dei giovani di Confindustria Marco Gay e il segretario della CISL Annamaria Furlan.

(fonte: Affaritaliani.it )