Se i “politici” non ti amano…

Giovedì, 23 Gennaio, 2014
love your self

Sono certo che in ciascuno di voi alberghi quell’intima voce che vi sussurra dal profondo ciò che è autenticamente giusto. È la voce che cerca di parlare in tutti i momenti della nostra esistenza, soprattutto quelli più dolorosi e difficili ma alla quale, ahimè, l’ego non lascia quasi mai spazio per affermarsi. Se lo facesse verrebbe meno l’essenza stessa di questo “mondo” fondato sul diabolos (cioè la divisione, il contrasto tra Kosmos e Caos). Così dobbiamo fare i conti con un eterno conflitto interiore che si manifesta all’esterno nelle modalità che ben conosciamo: rissa, sopraffazione, intransigenza, arroganza, prevaricazione.

Quando tutto questo supera il limite del sopportabile, una nuova Civiltà è pronta a nascere per regalarci anni di armonia, arte, bellezza, cultura, scienza, passione e compassione. Poi inevitabilmente anch’essa precipiterà in un buco nero. Questo non ha importanza, ciò che conta è quale vita vogliamo adesso, cosa ci fa stare autenticamente bene, cosa siamo disposti a fare per rispettare il pensiero di ciascuno senza sforzo, senza l’attrito della ragione.

Se la politica non prova affetto per i cittadini, se non li ama a costo di richiamarli al senso del rispetto reciproco e della presa di coscienza e responsabilità individuale per migliorare la Società dalle fondamenta, allora sta fallendo il suo scopo. Molti politici oggi dimostrano un profondo narcisismo, uno spasmodico amore di se stessi e lo trasformano in tirannia Istituzionale. Lo possono fare perché i Cittadini non hanno il Coraggio di chiedere di essere amati. Come potrebbero pretenderlo? Amano davvero se stessi?

I politici sfruttano il senso di denigrazione della collettività e la soglia di dolore che ciascuno  è disposto a tollerare, e lo fanno per compiacere se stessi nell’arroganza, nella cupidigia, nell’ipocrisia della morale. I Cittadini saranno spettatori di questo scempio fin quando non si leverà in loro quel profondo senso di amore e fierezza che quella vocina individuale intima e profonda ci sussurra insistentemente al Cuore. Tocca a noi far diventare questa vocina un urlo di ribellione e di amore per se stessi, affinché coincida con un vero autentico miglioramento della Società.

Armando Siri