Siri: M5S pauperista Abbiamo idee diverse

Martedì, 6 Marzo, 2018

Una volta che il presidente Mattarella avrà assegnato l’incarico, noi siamo pronti». Armando Siri è Mister flat tax. Neo parlamentare, è lo stretto collaboratore di Matteo Salvini che ha adattato all’Italia il modello di tassazione lanciato dal politologo Usa Alvin Rabushka.

Il centrodestra non ha i numeri per sostenere un governo. Quale è l’idea?

«Noi aspettiamo che sia chiara la composizione delle Camere. Tra l’altro, al Senato abbiamo numeri molto più favorevoli. Poi, ci rimetteremo alle determinazioni del capo dello Stato».

Voi dite che sarete pronti, ma dove si possono trovare i voti per una maggioranza?

 «Matteo Salvini parlerà con tutti, come deve fare un presidente del Consiglio incaricato. L’ottica è quella del rispetto del nostro programma. La guida è l’essere coerenti con quanto abbiamo promesso agli elettori».

È proprio impensabile un accordo con il Movimento 5 Stelle? Ci sono contatti?

«No, nessun contatto. Per il momento il dialogo è esclusivamente all’interno della coalizione. La verità è che noi abbiamo un’idea molto diversa del Paese, loro hanno una concezione pauperista e assistenzialista non orientata al lavoro, alla crescita e certamente non alla riduzione delle tasse». È possibile che il centrodestra tenti un governo di minoranza che cerca in Parlamento i voti volta per volta? «Francamente, io non credo che noi si possa sostenere un governo che si limiterebbe a vivacchiare. Sulla riforma del Fisco, anche se in privato molti dicevano di approvare la flat tax, pubblicamente l’hanno combattuta».

In caso di impossibilità a formare il governo, sosterreste un governo per rifare la legge elettorale?

«Proprio no. La legge elettorale si può fare senza nessun governo di scopo. Si insediano le Camere e i loro presidenti e si fa tutto in commissione Affari costituzionali».

Per una legge elettorale ci vuole una maggioranza.

«Credo che un maggioritario potrebbe finalmente essere la soluzione».