Viviamo un clima di perenne assedio

Martedì, 20 Dicembre, 2016

Si riducono sempre di più gli spazi di movimento per le persone rispettose del prossimo eppure questo non impedisce il continuo compiersi di stragi e attentati come quelli delle ultime ore a Berlino ed Ankara. 
Da tempo viviamo un clima di perenne assedio e siamo stati disposti a sottoporci a qualunque limitazione delle nostre libertà con la speranza di ottenere più sicurezza ma sembra che tutto questo non abbia alcuna efficacia contro un nemico che usa contro di noi la nostra stessa paura. 
Negli aeroporti continua la lotta al terrorismo con il sequestro di shampoo, creme per il viso, deodoranti e parmigiane della nonna. Controlli che fanno perdere tempo e spesso umiliano le persone perbene ma non impediscono ai terroristi di compiere le loro stragi come è successo all'aeroporto di Bruxelles a marzo di quest'anno e all'aereo russo partito dall'Egitto nell'ottobre 2015.
Adesso hanno messo i varchi di controllo (ridicoli) anche nelle stazioni ferroviarie. Eppure i terroristi non vanno di fretta e hanno potuto colpire a Madrid come a Londra. Poi capita che un tizio alla guida di un tir ancora una volta dopo Nizza travolga e uccida decine di persone che camminano per strada o che un diplomatico possa essere ammazzato pubblicamente a sangue freddo. 
Adesso cosa ci dobbiamo aspettare, quali saranno le prossime mosse per alzare la guardia. Scatterà il divieto di camminare per strada a gruppi di più di 3 persone e sarà obbligatorio il giubbotto antiproiettile per visitare le mostre d'arte?